Radiobeiträge in Spanien

Beitrag aus Spanien: während der politische Prozess in Bellinzona im Zusammenhang mit der Revolutionären Perspektive lief, bekamen wir folgenden Beitrag:

Während des politischen Prozesses gegen die Genossin Andi, angeklagt im Zusammenhang mit diversen Anschlägen der "Revolutionären Perspektive" gegen u.a. Einrichtungen des spanischen Staates, haben freie Radios die Solidarität und Information zum Prozess in Form von Beiträgen der PCE (r) ausgestrahlt. Darin wurde an ihre internationale Solidarität mit revolutionären Gefangenen, wie ihren Kampf als Kommunistin, als starke Frau, die bis heute für die gemeinsamen Ziele, einer anderen, gerechteren Welt kämpft, informiert. Es wurde dabei erinnert, wie sie mit anderen Genossinnen aus der Schweiz den 1989 den längsten Hungerstreik unserer politischen Gefangenen der PCE (r), wie den Gefangenen der GRAPO unterstützte. Auf Tournee mit einem Strassentheater, bei dem der Kampf gegen die Zerschlagung der Gefangenenkollektive, dem längsten Hunger- und Durststreik, bei dem einige Gefangene der PCE (r) wie GRAPO ihr Leben verloren oder bis heute gesundheitlich gekennzeichnet sind, aufgeführt.




Reinschauen lohnt sich!

In offene Fenster von Bullenautos reinschauen und fotografieren lohnt sich:

Solidaritätserklärung CCCPSRI (de/it)

 

SOLIDARIETA’ DI CLASSE INTERNAZIONALISTA

Esprimiamo la nostra solidarietà alla compagna Andi, militante della Commissione del Soccorso Rosso Internazionale e del Revolutionaerer Aufbau, che l’8/11/2011 è stata condannata, senza evidenti prove, dal Tribunale Penale di Bellinzona (Svizzera) a 17 mesi di carcere per una serie di azioni avvenute negli ultimi dieci anni in Svizzera, rivendicate dalla sigla “Per una prospettiva rivoluzionaria”, contro simboli del capitalismo, della controrivoluzione preventiva e in solidarietà ai rivoluzionari prigionieri rinchiusi nelle varie carceri d’Europa.

La compagna è una militante comunista che da molti anni viene perseguitata dalla giustizia borghese di vari stati europei, tra i quali l’Italia, e anche questa volta è stata colpita dalla repressione borghese perché, nel proprio paese, fa parte di organismi che esprimono un dissenso e un livello organizzativo che va a colpire gli interessi della classe dominante e si pongono come punto di riferimento politico per molti e soprattutto per le fasce giovanili in un’ottica veramente rivoluzionaria per abbattere il capitalismo e costruire una nuova società senza distinzioni di classe.

Tutto il mondo capitalista è sconvolto da una crisi economica che sta causando un notevole peggioramento delle condizioni di vita e gravi sofferenze del proletariato e in cui il sistema capitalista cerca una via d’uscita sul fronte interno attaccando ferocemente le condizioni di vita dei lavoratori e sul fronte esterno promuovendo guerre imperialiste di rapina, parallelamente a una repressione che si fa sempre più dispiegata, da un lato per imporre un consenso alle politiche di aggressione imperialista, dall’altro per soffocare le lotte e la resistenza che, a vari livelli e in svariate forme, si sviluppano in ogni paese.

Oggi, in ogni parte del mondo, gli sfruttati e i popoli oppressi si oppongono con la lotta alle condizioni di vita imposte dal capitalismo e torna imperativa la necessità di organizzarsi per abbattere questo sistema e i mille volti del suo sfruttamento. Antimperialisti, anarchici, antifascisti, comunisti, come la compagna condannata, vengono colpiti dalla repressione. Le carceri ne sono piene. Le loro colpe? Lottare e cercare di far comprendere che esiste una strada per cambiare; la via rivoluzionaria. La repressione si è fatta insistente e, via via, si farà sempre più sentire poiché per i padroni, di fronte all’accentuarsi della crisi capitalista, ogni forma di conflitto reale deve essere controllata e colpita, ogni forma di lotta deve essere cancellata.

La repressione, che da una parte tenta di impedire la costruzione di una prospettiva rivoluzionaria, dall’altra, in maniera più generalizzata, cerca di contenere la ribellione e le lotte di resistenza, dimostra sostanzialmente la debolezza di questo sistema sociale che non riesce più a regolare le contraddizioni in modo pacifico.

Le uniche risposte possibili sono proseguire nella lotta e rafforzare la solidarietà di classe internazionalista nei confronti di coloro che vengono colpiti con l’obiettivo di impedire lo sviluppo della prospettiva rivoluzionaria.

L’unica giustizia è quella proletaria.

Resistere e combattere la repressione costruendo un ampio fronte di lotta!

Solidarizzare con tutti i prigionieri rivoluzionari e tutti detenuti che lottano!

Abbattere il capitalismo!

Compagne e compagni per la costruzione del Soccorso Rosso in Italia

Soli-Transpi für Andrea in Bern

Solitranspi in Bern an der Lorrainebrücke:

Spray bei UBS in Brüssel

Ce mercredi, nous avons été taguer le siège bruxellois de l'Union
des Banques Suisses (300 avenue de Tervueren) en solidarité avec Andi.
Andi est une membre de l'organisation Revolutionarer Aufbau et du Secours Rouge de Suisse, 
elle vient d'être condamnée à 17 mois de prison pour des initiatives contre la police et le capital, pour
la solidarité internationale.