Andi eine von uns! Unser Prozess ist der revolutionäre Prozess!

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Am 21.10.26 geht der Prozess gegen unsere Genossin Andi in die nächste Runde. Nachdem wir den ersten Prozesstermin im Frühling ins Leere laufen liessen, starten sie einen erneuten Versuch am 21.10 um 8:30 Uhr am Bezirksgericht Zürich statt.

In der ersten Runde ging es um 15 Monate Knast. Grund dafür sei ihre Beteiligung an den Demos: „Züri Nazifrei“ am 12.2.2022 und die Klimademo vom 11.2.2023 in Basel. Beide Demos waren geprägt von revolutionären Inhalten und militantem Charakter. Neu kommt eine weitere Anklage dazu: die Blitzdemonstration im Herbst 2024 im Rahmen der Aktionswoche „Krieg dem Krieg“, Solidarität mit Palästina, an der es unter anderem zu einem Farbangriff gegen die Hetzmaschine der Bourgeoisie, NZZ, gekommen ist. Die Anklage wird auf 21 Monat unbedingte Haft erhöht. Doch die Beweislage ist sehr dünn und es wird gleich auf den ersten Blick klar, dass die Staatsanwaltschaft abermals ein Exempel an Andi statuieren will.

In Zeiten von imperialistischen Kriegen, Genoziden und kapitalistischen Krisen, konzentrieren wir uns auf den revolutionären Prozess. Wir formulieren Perspektiven und greifen dort an, wo der Klassenfeind steht, im eigenen Land. In der Verbindung der verschiedenen politischen Bereiche, die zur Anklage stehen, Antifaschismus, Krieg, Klima und internationale Solidarität, liegt ein Moment, wo sich eine Perspektive entwickeln lässt. Darum lassen wir uns nicht ablenken und konzentrieren uns auf unseren Prozess und unsere revolutionäre Perspektive.

Treffen wollen sie eine, aber gemeint sind wir alle. Wir antworten auf den Angriff der Klassenjustiz kollektiv: Andi ist eine von uns! Jin Jiyan Azadi!

Markiert euch den frühen Morgen vom 21.10.26 in eurer Agenda. Solidaritäts-Aktionen sind erwünscht. Weitere Infos folgen.

Andi è una di noi! Il nostro processo è il processo rivoluzionario!

Il 21/10/26 il processo contro la nostra compagna Andi entrerà nella fase successiva. Dopo che in primavera abbiamo fatto saltare la prima udienza, ci riproveranno il 21/10 alle ore 8:30 presso il Tribunale distrettuale di Zurigo.

Nella prima fase era in gioco una condanna a 15 mesi di carcere. Il motivo addotto era la sua partecipazione alle manifestazioni «Züri Nazifrei» del 12 febbraio 2022 e alla manifestazione per il clima dell’11 febbraio 2023 a Basilea. Entrambe le manifestazioni erano caratterizzate da contenuti rivoluzionari e da un carattere militante. Ora si aggiunge un’altra accusa: la manifestazione lampo dell’autunno 2024 nell’ambito della settimana di azione «Guerra alla guerra», in solidarietà con la Palestina, durante la quale si è verificato, tra l’altro, un attacco con vernice contro la macchina propagandistica della borghesia, la NZZ. L’accusa viene aggravata a 21 mesi di reclusione senza condizionale. Tuttavia, le prove sono molto scarse ed è chiaro fin dal primo sguardo che la procura vuole ancora una volta fare di Andi un esempio.

In tempi di guerre imperialiste, genocidi e crisi capitalistiche, concentriamoci sul processo rivoluzionario. Formuliamo prospettive e attacchiamo là dove si trova il nemico di classe, nel nostro stesso Paese. Nel collegamento tra i diversi ambiti politici oggetto dell’accusa – antifascismo, guerra, clima e solidarietà internazionale – risiede un’opportunità per sviluppare una prospettiva. Per questo non ci lasciamo distrarre e ci concentriamo sul nostro processo e sulla nostra prospettiva rivoluzionaria.

Vogliono colpirne una, ma in realtà ce la prendono con tutti noi. Rispondiamo collettivamente all’attacco della giustizia di classe: Andi è una di noi! 

Jin Jiyan Azadi!

Segnatevi in agenda la mattina presto del 21/10/26. Sono benvenute le azioni di solidarietà. Seguiranno ulteriori informazioni.